Vision board 2027: 12 idee per l’anno che vuoi vivere
Dodici direzioni per l’anno che arriva, cosa mettere su ogni board e come scegliere quella che è davvero tua.
Dal team di Mira6 min di lettura

Un vision board per il 2027 è una raccolta di immagini e poche parole che mostra come vuoi che sia il tuo anno: le mattine, i posti, il lavoro, le persone. Per crearlo, scegli una direzione principale tra le idee qui sotto, raccogli sei-otto immagini (meglio se foto tue) e due o tre frasi brevi al presente, poi mettilo dove lo vedi ogni giorno.
Tra le lenticchie di mezzanotte, l’intimo rosso e il brindisi, a Capodanno quasi tutti scriviamo una lista di buoni propositi. Spesso però l’Epifania, che tutte le feste porta via, si porta via anche quella. Un vision board funziona in un altro modo: invece di elencare cosa dovresti fare, ti mostra come vuoi che l’anno si senta. Leggi le dodici idee come sfoglieresti una rivista e nota quelle che ti fanno avvicinare un po’ allo schermo. Sono quelle da costruire.
Vision board 2027: parti da una parola per l’anno
Prima di cercare una sola immagine, prova a finire questa frase: “Il 2027 è l’anno in cui…”
Rallento. Trovo coraggio. Torno a casa, dentro di me. Viaggio. Costruisco qualcosa. Mi riposo. La prima risposta che arriva di solito è quella sincera. Quella parola diventa il centro silenzioso del tuo board, il punto a cui ogni immagine deve rimandare. Se una foto non c’entra, può restare nella cartella dei salvati.
- Calma
- Coraggio
- Radici
- Leggerezza
- Salute
- Libertà
- Abbondanza
- Casa
1. L’anno senza fretta
Per quando l’anno appena passato è stato troppo rumoroso. Questo board parla di mattine lente, di una casa che ti calma, di serate senza telefono e del permesso di riposare senza doverselo guadagnare.
Mettici: lenzuola di lino, la luce del mattino, una colazione fatta con calma, un bagno caldo, un libro che finisci davvero, una passeggiata senza meta. Parole: “Nessuna fretta.” “Anche il riposo fa parte del piano.”
2. L’anno della carriera
Non la corsa a fare sempre di più: una direzione. Immagina il lavoro che tra dodici mesi ti riempirebbe di orgoglio, la stanza in cui ti piacerebbe farlo e la versione di te che ci entra con calma.
Mettici: una scrivania che ami, la città da cui vorresti lavorare, una competenza che stai imparando, un traguardo scritto come frase (“Guido io il progetto”). Parole: “Dico sì al progetto grande.” “Il mio posto è anche qui.”
3. L’anno dei viaggi
Ci sono anni fatti per partire. Un board di viaggio funziona meglio quando è preciso: una costa, una città, un viaggio che potresti davvero organizzare. Non “il mare”, ma Ortigia con la granita e la brioche a colazione. Non “la montagna”, ma l’alba dalle Dolomiti dopo una notte in rifugio. Una masseria in Puglia, i sentieri tra i paesi delle Cinque Terre, oppure più lontano: Lisbona, Kyoto, l’Islanda d’estate.
Mettici: il posto esatto, la luce che immagini lì, cosa mangerai, cosa indosserai, la versione di te abbastanza rilassata da godersela. Parole: “Prima il bagno.” “Pranzi lunghi.”
4. L’anno della casa dei sogni
Che sia la prima casa tutta tua, un affitto migliore o semplicemente la casa che hai, resa più tua. I board sulla casa sono tra i più motivanti, perché sono pieni di cose che puoi iniziare già questo fine settimana.
Mettici: l’angolo lettura, i fiori sul tavolo, la cucina in cui ti piacerebbe cucinare, il balcone con le piante, una palette di colori per le pareti. Parole: “Una casa che mi accoglie.”
5. L’anno del benessere
Un board sul benessere dovrebbe essere gentile, non punitivo. Concentrati su come vuoi che il tuo corpo si senta, non su come vuoi che appaia.
Mettici: movimento al mattino, acqua e sole, cibo vero, una routine per il sonno, il corso che rimandi da tempo. Parole: “Forza e dolcezza.” “Otto ore di sonno.”
6. L’anno dell’amore
Può essere l’amore romantico, l’amicizia, la famiglia o il modo in cui tratti te. Immagina com’è ricevere amore nei momenti normali: il pranzo della domenica, una telefonata lunga, una cena a due.
Mettici: una tavola apparecchiata per le tue persone, un biglietto scritto a mano, una passeggiata lunga a parlare. Parole: “Mi lascio amare bene.”
7. L’anno dei soldi sereni
Anche gli obiettivi economici hanno posto su un vision board, purché ti diano calma e non ansia. Pensa in termini di libertà: il viaggio già pagato, il fondo di emergenza che ti fa respirare, il corso che finalmente puoi permetterti.
Mettici: un obiettivo di risparmio scritto con una data, un’immagine di ciò che quei soldi ti regalano, un simbolo di sicurezza. Parole: “Ho un rapporto sereno con i soldi.”
8. L’anno creativo
Per chi continua a dire un giorno. Mostra la cosa che crei, il posto in cui la crei e la sensazione di finirla.
Mettici: i tuoi strumenti, un angolo laboratorio, lavori che ammiri, la prima piccola cosa che condividerai. Parole: “Lo faccio prima che sia perfetto.”
9. L’anno della fiducia in te
Un board su come ti porti nel mondo: prendere la parola, vestirti per la vita che vuoi, occupare il tuo spazio.
Mettici: un look con cui cammini a testa alta, un momento in cui parli davanti agli altri, una tua foto in un giorno felice. Parole: “Mi fido di me.”
10. L’anno del nuovo inizio
Per i capitoli nuovi: un trasloco, una fine, un cambio di lavoro, una ripresa. Tieni questo board leggero e aperto: non serve avere già tutte le risposte.
Mettici: strade aperte, finestre, pagine bianche, una porta, un’alba. Parole: “Non devo avere già capito tutto.”
11. L’anno delle persone
Più cene, più aperitivi, più gite fuori porta, più sì. Immagina le persone e i rituali che vuoi costruire.
Mettici: una tavolata lunga in giardino, un picnic, un weekend al mare con gli amici, un appuntamento fisso. Parole: “Più sì.”
12. L’anno per te
A volte la risposta sincera è: io, ma con più cura. Questo board è un mix di tutto ciò che c’è sopra, filtrato attraverso ciò di cui hai bisogno adesso.
Mettici: la foto in cui ti riconosci, qualche cosa che ami, una piccola promessa. Parole: “Questa vita la costruisco io.”

Come scegliere (senza fare dodici board)
Scegli una direzione principale e, al massimo, due di supporto. Un board con dentro tutto è solo un’altra cartella di immagini salvate. Una buona prova: se riesci a dire di cosa parla il tuo board in una frase breve, è abbastanza a fuoco.
- Un tema, sei-otto immagini. Abbastanza per sembrare pieno, poche abbastanza perché ognuna significhi qualcosa.
- Usa le tue foto quando puoi. Un’immagine della tua vita convince molto più della foto perfetta di qualcun altro.
- Aggiungi due o tre frasi brevi. Scrivile con la tua voce, al presente.
- Lascia un po’ di spazio vuoto. L’anno ti sorprenderà: lascia che il board cresca con te.
Se vuoi una guida passo dopo passo, leggi come fare una vision board che ti somiglia davvero.
Quando farlo, e come vederlo ancora a marzo
I giorni tra Natale e la Befana sono perfetti per costruire il board: le giornate sono più lente, il rullino è pieno di foto delle feste e l’anno nuovo è lì, ancora tutto da scrivere. Ma non è obbligatorio partire il primo gennaio. Va bene anche un sabato piovoso di febbraio.
Il motivo per cui molti board non funzionano non è il board: è che smettiamo di guardarlo, proprio come la lista dei buoni propositi. Rendilo parte delle tue giornate. Usalo come sfondo del telefono, riguardalo con calma una domenica al mese e aggiungi qualcosa quando un pezzo della tua vita gli somiglia. Abbinalo a due o tre affermazioni positive per il 2027, così alle immagini si aggiungono le parole con cui parlarti lungo la strada. Quel piccolo momento di riconoscimento è ciò che rende un vision board reale.


